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Discussione: I costruttori - Giorno 2

  1. #1

    Predefinito I costruttori - Giorno 2



    Quando la carovana dei mercanti arrivò al posto dove il nostro patrizio poteva riposare, il giovane ragazzo errante ritornò e si sedette vicino al suo maestro in attesa di altri ordini.
    "Ah, sei qui!" "Ave, Lucius!" sentì una voce familiare dal primo carro.
    Il capo architetto guardò attentamente e vide che il capo della carovana di mercanti era il suo vecchio compagno di combattimento, Marcus Atilius - un ragazzo che viveva vicino alla tenuta di famiglia di Tarquinius Lepidus.
    "Nobile Lucius o meglio, onorevole Lucius," si corresse l'architetto, cercando disperatamente di apparire importante. "Sono l'architetto imperiale, non solo un contadino senza nome."
    "Sei un tacchino," rise il suo amico d'infanzia. "E sei sempre stato così". "Sono contento di vedere che non sei cambiato molto."
    "E non hai mai sentito parlare di gentilezza e tatto," borbottò Tarquinius, "un giorno finirai a pagare il prezzo per questo."
    "Lucius, amico mio," Lo interruppe Marcus Atilius. "Abbiamo avuto il nostro ultimo pasto quando il sole stava per andare dietro l'orizzonte. Ora sta facendo la stessa cosa e noi non abbiamo messo nulla in bocca a parte un sorso d'acqua. Contiamo il carico e risolviamo questa ingiustizia."
    "Hai ragione," acconsentì l'architetto e si voltò verso il ragazzo errante. "Vai, prendi le nostre pergamene dei conti!"
    Il ragazzo portò a Tarquinius alcune pergamene che erano conservate in una cassa di legno. Ogni pila di pergamene era avvolta nella pelle e contrassegnata da molti bastoncini di bronzo.
    "Che cosa sono?" chiese Marcus Atilius, indicando i pezzi.
    "I numeri delle cartelle," rispose Tarquinius Lepidus. "Un bastoncino per la prima cartella, un secondo bastoncino segna la seconda e così via. Adesso stiamo per segnare l'ottava cartella. Tre pezzi sono già qui. Per cortesia, metti gli altri due per arrivare a otto."
    L'architetto diede a Marcus Atilius due bastoncini di bronzo identici a quelli che erano già stati messi nella cartella delle pergamene e andò via a parlare col Prefetto del gruppo di genieri che si era già presento ed era in attesa di ordini.

    Compito:
    Aiuta Marcus Atilius a fare ciò che gli aveva chiesto l'architetto e spiega il motivo.


    Le regole generali sono qui
    Ultima modifica di galadriel : 28-02-2017 14:39:02
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  2. #2
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    VIII = 8 Romano

    mette due bastoncini (\ /) in modo da formare la V e poi li mette vicino ai 3 pezzi già messi (III)
    Wolfpack Über Alles

    [B][SUB]Dr. Gonzo // BREX-IT

  3. #3
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    Quando la carovana dei mercanti arrivò al posto dove il nostro patrizio poteva riposare, il giovane ragazzo errante ritornò e si sedette vicino al suo maestro in attesa di altri ordini.
    "Ah, sei qui!" "Ave, Lucius!" sentì una voce familiare dal primo carro.
    Il capo architetto guardò attentamente e vide che il capo della carovana di mercanti era il suo vecchio compagno di combattimento, Marcus Atilius - un ragazzo che viveva vicino alla tenuta di famiglia di Tarquinius Lepidus.
    "Nobile Lucius o meglio, onorevole Lucius," si corresse l'architetto, cercando disperatamente di apparire importante. "Sono l'architetto imperiale, non solo un contadino senza nome."
    "Sei un tacchino," rise il suo amico d'infanzia. "E sei sempre stato così". "Sono contento di vedere che non sei cambiato molto."
    "E non hai mai sentito parlare di gentilezza e tatto," borbottò Tarquinius, "un giorno finirai a pagare il prezzo per questo."
    "Lucius, amico mio," Lo interruppe Marcus Atilius. "Abbiamo avuto il nostro ultimo pasto quando il sole stava per andare dietro l'orizzonte. Ora sta facendo la stessa cosa e noi non abbiamo messo nulla in bocca a parte un sorso d'acqua. Contiamo il carico e risolviamo questa ingiustizia."
    "Hai ragione," acconsentì l'architetto e si voltò verso il ragazzo errante. "Vai, prendi le nostre pergamene dei conti!"
    Il ragazzo portò a Tarquinius alcune pergamene che erano conservate in una cassa di legno. Ogni pila di pergamene era avvolta nella pelle e contrassegnata da molti bastoncini di bronzo.
    "Che cosa sono?" chiese Marcus Atilius, indicando i pezzi.
    "I numeri delle cartelle," rispose Tarquinius Lepidus. "Un bastoncino per la prima cartella, un secondo bastoncino segna la seconda e così via. Adesso stiamo per segnare l'ottava cartella. Tre pezzi sono già qui. Per cortesia, metti gli altri due per arrivare a otto."
    L'architetto diede a Marcus Atilius due bastoncini di bronzo identici a quelli che erano già stati messi nella cartella delle pergamene e andò via a parlare col Prefetto del gruppo di genieri che si era già presento ed era in attesa di ordini.

    Compito:
    Aiuta Marcus Atilius a fare ciò che gli aveva chiesto l'architetto e spiega il motivo.


    VIII è il numero romano per 8.... in sostanza basta mettere i bastoncini a formare una v

  4. #4

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    VIII

    I tre bastoncini sono già presenti, basterà mettere i due nuovi davanti agli stessi per formare un V e ottenere così un 8 in numeri romani.

    PS: Nick Mercarte
    Server 7.it

    [Uniti post doppi. galadriel]
    Ultima modifica di galadriel : 01-03-2017 13:41:11

  5. #5

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    Quando la carovana dei mercanti arrivò al posto dove il nostro patrizio poteva riposare, il giovane ragazzo errante ritornò e si sedette vicino al suo maestro in attesa di altri ordini.
    "Ah, sei qui!" "Ave, Lucius!" sentì una voce familiare dal primo carro.
    Il capo architetto guardò attentamente e vide che il capo della carovana di mercanti era il suo vecchio compagno di combattimento, Marcus Atilius - un ragazzo che viveva vicino alla tenuta di famiglia di Tarquinius Lepidus.
    "Nobile Lucius o meglio, onorevole Lucius," si corresse l'architetto, cercando disperatamente di apparire importante. "Sono l'architetto imperiale, non solo un contadino senza nome."
    "Sei un tacchino," rise il suo amico d'infanzia. "E sei sempre stato così". "Sono contento di vedere che non sei cambiato molto."
    "E non hai mai sentito parlare di gentilezza e tatto," borbottò Tarquinius, "un giorno finirai a pagare il prezzo per questo."
    "Lucius, amico mio," Lo interruppe Marcus Atilius. "Abbiamo avuto il nostro ultimo pasto quando il sole stava per andare dietro l'orizzonte. Ora sta facendo la stessa cosa e noi non abbiamo messo nulla in bocca a parte un sorso d'acqua. Contiamo il carico e risolviamo questa ingiustizia."
    "Hai ragione," acconsentì l'architetto e si voltò verso il ragazzo errante. "Vai, prendi le nostre pergamene dei conti!"
    Il ragazzo portò a Tarquinius alcune pergamene che erano conservate in una cassa di legno. Ogni pila di pergamene era avvolta nella pelle e contrassegnata da molti bastoncini di bronzo.
    "Che cosa sono?" chiese Marcus Atilius, indicando i pezzi.
    "I numeri delle cartelle," rispose Tarquinius Lepidus. "Un bastoncino per la prima cartella, un secondo bastoncino segna la seconda e così via. Adesso stiamo per segnare l'ottava cartella. Tre pezzi sono già qui. Per cortesia, metti gli altri due per arrivare a otto."
    L'architetto diede a Marcus Atilius due bastoncini di bronzo identici a quelli che erano già stati messi nella cartella delle pergamene e andò via a parlare col Prefetto del gruppo di genieri che si era già presento ed era in attesa di ordini.

    Compito:
    Aiuta Marcus Atilius a fare ciò che gli aveva chiesto l'architetto e spiega il motivo.
    La risposta è scrivere 8 in numeri romani; perchè ci sono solo 5 bastoncini che sarebbero insufficenti per farlo se dovessimo porre ogni bastoncino uguale a "uno".

    Così: VIII

    Giacomo1624, RoAx2

  6. #6

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    Nick: Madara
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    La risposta è semplice, mette 4 bastoncini uno a fianco all'altro e il quinto lo utilizza per "tagliare" a metà i quattro bastoncini in modo da ottenerne 8 (per tagliare intendo che lo appoggia sopra gli altri in orizzontale mentre gli altri 4 sono in verticale così si ottengono 4 bastoncini al di sopra della linea e 4 bastoncini sotto la linea dove la linea è appunto il quinto bastoncino)

  7. #7
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    Server: it7
    NickName: JonasJardrake

    La risposta al quesito si trova nel fatto che i romani, nel mondo antico, non usavano il nostro stesso sistema numerico, il quale è in base decimale, ma un insieme di simboli che interagivano tra loro attraverso addizioni e sottrazioni per indicare le quantità.
    In particolare utilizzavano il simbolo 'I' per indicare l'uno e, come nel nostro caso 'II' per indicare il due, ovvero uno + uno, così come 'III' indicava il tre.
    Per continuare è necessario precisare che c'era una regola nel sistema numerico romano, che impediva, per indicare un qualunque numero, di utilizzare lo stesso simbolo più di tre volte.
    Ed è per questo che oltre al simbolo 'I' che indicava l'uno, i romani adottarono altri simboli, come ad esempio 'V' per indicare il 5 o 'X' per indicare il 10.
    All'inzio si è detto che questi simboli interagivano tra loro attraverso addizioni e sottrazioni, ebbene queste erano indicate nel numero in base all'ordine in cui i simboli venivano scritti.
    Se ad esempio il simbolo 'I' si trovava a sinistra del simbolo 'V', come in questo caso 'IV', quello che si voleva indicare era 5-1, ovvero 4; viceversa quest'altro 'VI' indicava il sei.
    A questo punto è abbastanza ovvio come Marcus Atilius deve fare per scrivere l'8, utilizzando solo altri due bastoncini: li metterà uno accanto all'altro così 'V' ad indicare il 5, e li posizionerà a sinistra dei 3 bastoncini che indicavano il 3, in questo modo 'VIII'.
    Così si avrà 5 + 3 = 8.

  8. #8
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    nei numeri romani V=5 e I=1

    quindi avendo cinque bastoncini Marcus ne metterà 2 a formare una V e gli altri tre a seguito quindi con 5 bastoncini forma VIII=8 nei numeri romani.


    giulls

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  9. #9
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    Allora.. Ogni pila di pergamene é segnata e contraddistinta dalle altre con un numero romano. Quindi un bastoncino per la prima pila.. Per l'ottava pila di pergamene, quindi contrassegnata con il numero 8, che il romano é VIII. I bastoncini già messi sono 3 disposti in modo da fare la V e I. I bastoncini dati devono essere disposti in senso verticale di fianco all'altro per creare VIII e contrassegnare l'ottava pila di pergamene.
    Triskell
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  10. #10
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    Inclinati a formare una V, che da otto scritto in numeri romani

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