Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 15

Discussione: Storia di una battaglia epica

  1. #1

    Predefinito Storia di una battaglia epica



    Cari giocatori! Vi invitiamo a partecipare alla nostra competizione “Storia di una battaglia epica”.
    Continuate la storia di seguito (in modo epico o divertente è una vostra scelta) oppure raccontateci la vostra battaglia epica (o divertente) che avete avuto in Travian: Legends. Potete anche aggiungere screen di report di battaglie nella storia, se vi piace, ma è opzionale.

    La storia più interessante sarà premiata con 100 gold. I giocatori con le storie seconde e terze classificate avranno 50 gold ciascuno.

    La storia non potrà essere inferiore a 4 frasi complete.

    La competizione termina il 19 giugno alle ore 16 e in seguito saranno annunciati i vincitori.

    Storia:
    Iniziò così….
    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire….


    Buona fortuna e non dimenticate di indicare anche nick e server di gioco!
    Hai una domanda? Puoi trovare una risposta nelle TRAVIAN ANSWERS
    I moderatori sono volontari e non sono quindi disponibili 24 ore al giorno.

  2. #2

    Predefinito

    Quote galadriel Visualizza il messaggio


    Cari giocatori! Vi invitiamo a partecipare alla nostra competizione “Storia di una battaglia epica”.
    Continuate la storia di seguito (in modo epico o divertente è una vostra scelta) oppure raccontateci la vostra battaglia epica (o divertente) che avete avuto in Travian: Legends. Potete anche aggiungere screen di report di battaglie nella storia, se vi piace, ma è opzionale.

    La storia più interessante sarà premiata con 100 gold. I giocatori con le storie seconde e terze classificate avranno 50 gold ciascuno.

    La storia non potrà essere inferiore a 4 frasi complete.

    La competizione termina il 19 giugno alle ore 16 e in seguito saranno annunciati i vincitori.

    Storia:
    Iniziò così….
    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire….


    Buona fortuna e non dimenticate di indicare anche nick e server di gioco!
    kungfu server 5.
    per dire... "al mio segnale scatenate l'inferno". Le truppe avversarie erano tante, troppe ma l'eroe, impavido cercava di uccidere quante più truppe poteva. Faceva da scudo per le mura e gli arieti di ferro, altro che legno, degli avversai. Cercava di sostituire con abile mossa le varie pietre degli avverssari che dovevano partire dalle katapulte con dei fiori. Iniziavano a volare fiori e le strutture rimaneva intatte. Gli arieti difensivi invece raccoglievano le pietre a terra e le nascondevano per il controattacco. Gli avversarsi non capivano più dove si trovavano, se in travian o in "prato fiorito". Di certo mancavano le bombe e le bandierine, ma ormai non si poteva far nulla. Arrivavano rinforzi amici da destra e sinistra e gli avversari erano allo stremo. L'eroe avversario cercò la tregua, aveva ormai la bassa energia, cercava anche di medicare i suoi uomini con bende e cerotti ma avevano bisogno di tempo per riprendersi. L'eroe di casa arrivò con sil suo cavallo marrone e con la sua spada alzata verso il cielo gridò: "avrò la mia vendetta in questo server o nel prossimo" e con un colpo deciso, trafisse il petto dell'eroe avversario. "Nessuna truppa ha fatto ritorno" e la spada rossa si presentò ad un paio di ore di distanza, si presentà sul villo dell'attaccante. La battaglia era finita ma non la guerra e lui lo sapeva bene. Il tempo per trovare un secchio magico non c'era, bisognava cercare aiuto ma era estate, gli altri soldati erano già tutti al mare a mostrare le chia**e chiare dalle dure battaglie invernali e primaverili. La storia era scritta, il delete era vicino.

  3. #3
    Novizio
    Data di registrazione
    20-04-2017
    Messaggi
    4

    Predefinito

    Per dire :"Non abbiate timore, miei..."*Swong*! Rapidamente una freccia gli infilzò il cranio e la battaglia ebbe termine.

  4. #4

    Predefinito

    Vi narro oggi una storia proveniente dai tempi che furono, recuperata dopo secoli dalle macerie distrutte di un antico memoriale raso al suolo e cosparso di sale dai crudeli nemici.

    Ci fu un tempo un grande signore delle terre del sud-ovest, che da una piccola capanna con strenua costanza e innegabile ingegno riuscì ad erigere uno dei più floridi imperi del suo periodo e a raccogliere attorno a sé, grazie al proprio carisma, una folta schiera di fedeli alleati.

    Il suo nome era Lawrence, Lawrence De Valle.



    Il suo felice impero, tuttavia, non passò inosservato e ben presto i Moschettieri, dei temibili germanici nascosti tra le fronde inesplorate della palude adiacente al primo villaggio di Lawrence, decisero di sorprenderlo nel sonno. Uscendo a frotte dalla tetra boscaglia, col favore della luna nuova, bruciarono case, distrussero campi e non ebbero pietà nemmeno per la vita dell’ultimo abitante del villaggio, un infante di poco più di sei anni, strappandolo dalle braccia della madre e schiavizzandolo.

    Quando le orrende notizie giunsero alla capitale dell’impero 3D, Lawrence bruciò di rabbia e, in uno scatto d’ira, mandò a morire molti valorosi soldati in una missione suicida. Piangendo lacrime ancor più amare, Lawrence si chiuse nella propria torre d’avorio e cercò di rimettere insieme il proprio impero e i propri alleati, ma in molti, sobillati dai rivoltosi e dalle malelingue, non esitarono a voltargli le spalle. Lawrence rimase con pochi fedeli seguaci e, vedendolo solo, gli alleati dei Moschettieri, l’antica setta dei Templari, decisero di infliggergli il colpo di grazia:



    Ma non avevano calcolato l’ardore e la tenacia di quei pochi alleati: i pochi coraggiosi che erano rimasti al fianco di Lawrence, tra cui il prode paladino CAPDEPONT, non esitarono a difendere il loro leader nell'impietosa battaglia e giustizia fu fatta. Dopo il sanguinoso scontro, voci della prodezza dei 3D giunsero ovunque, immortalando Lawrence come il più grande difensore di quel tempo:



    L’animo di Lawrence, tuttavia, si era inasprito e nel suo cuore si annidò il seme della vendetta.

    Il suo esercito, dopo le seguenti vittorie sul campo, divenne sempre più forte e quando venne il giorno, fu pronto a partire per le desolate, perigliose lande del -200|-200, alla ricerca di un misterioso manufatto che, le leggende narravano, desse ai fanti appiedati il potere di correre alla velocità di cavalli, e ai cavalieri la velocità dei più rapidi falchi da caccia.
    Dopo una lunga ricerca, gli uomini trovarono finalmente l’arma che avrebbe soddisfatto l’implacabile sete di sangue del loro signore: l’Artefatto Enfasi del Guerriero, riportato a casa dopo grandi sforzi e numerose perdite.

    Quando l’Artefatto irradiò il suo potere nella florida capitale granosa di Lawrence, illuminò la notte a giorno e da tutt’attorno cominciarono a levarsi cori di disperazione: e furono fiamme, fuoco e morte per coloro che, agli albori di quel grande impero, avevano cercato di affossarlo.

    I villaggi cominciarono a cadere a decine, i soldati a migliaia sotto il fuoco di catapulte talmente rapide da non lasciare il tempo ai difensori neppure di organizzare una superficiale resistenza. Quando lo sferragliare delle ruote chiodate cominciava ad udirsi nell’aria, già era troppo tardi. In una sanguinosissima campagna senza precedenti, nemmeno i reami più lontani furono risparmiati dall’implacabile sete di conquista di Lawrence… Alcuni di loro, in un attacco disperato, cercarono di infiltrarsi nella camera del tesoro della capitale per rubare quella micidiale arma e porre fine alla propria sventura, ma l’Organizzazione 3D rispose con esiziale rapidità alla congiura, decretando la morte di tutti i partecipanti.



    Il regno di Lawrence, sempre più potente e temuto, sembrava essere infallibile e destinato a durare per sempre… ma fu allora che, dopo mesi e mesi di suppliche da parte degli oppressi del sud-ovest, i potentissimi MATTI, i grandi signori teutonici delle terre del nord-est, decisero di organizzarsi e di imbarcarsi nella grande impresa che avrebbe segnato la mezzanotte dell’impero.

    Psico, Living Death, Gighen erano solo alcuni dei noti nomi di coloro che sferrarono quel micidiale attacco coordinato che riuscì, finalmente, a distruggere la capitale di Lawrence e a liberare dalla morsa di terrore i pochi che erano sopravvissuti alla sua vendetta.

    Tra le macerie, ridotte a briciole inconsistenti dalla furia delle catapulte teutoniche, Lawrence capì che oramai era finita. Il suo artefatto era stato portato via dagli alleati per trarlo in salvo, ma i tetti sfavillanti d’oro della sua capitale erano ora grigi e arsi, le imponenti mura merlate erano state sventrate dalle esplosioni, i suoi sudditi erano disperati, privi di forze, e non volevano più vivere in quel posto così pregno di dolorosi ricordi. Fu così che il signore decise di abbandonare quelle terre per cui aveva versato così tanto sangue, in cui aveva riposto gli sforzi di una vita. Nonostante le preghiere degli alleati lo incitassero a rimanere, il suo cuore fu di pietra: e dopo 72 ore di preparativi per partire verso nuove terre meno tristi e dilaniate dalla guerra, dell’impero di Lawrence rimasero soltanto le grandi strutture disabitate.

    È tra queste che ho trovato questo memoriale, inciso da uno dei suoi generali dell’esercito, ed è ormai nel mio cuore che questa storia si è trasferita, segnando anche il mio fato: so che Lawrence è vivo, è ancora là fuori e vaga di server in server… so che da qualche parte ha eretto ancora il suo impero, ha sconfitto ancora i suoi nemici… ed è qui che finisce la sua storia e inizia la mia: un giorno, Lawrence, io ti troverò, mi unirò ai tuoi ranghi e insieme fonderemo l’impero più vasto e glorioso che occhio umano o nataren abbia mai potuto ammirare.

    Woland, server it 5
    Ultima modifica di Autarca Sejanoz : 14-06-2017 16:33:02
    S1 2015/2016: LawrenceDeValle (3D)
    S2 2016: Dottor Anonimo (N.B.D. / JK.CS)
    S1 2016/2017: Walternativo (AK)
    S6 2017: The Law (Jackals)
    S5 2017: Woland (URUK@NM)

  5. #5
    Novizio
    Data di registrazione
    10-06-2017
    Ubicazione
    Boscoreale
    Messaggi
    3

    Predefinito

    [QUOTE=galadriel;3829317]

    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire "Lance saranno scosse!, scudi saranno frantumati!, è un giorno di spade, un giorno rosso, prima che sorga il sole.. cavalcate ora!!! per la rovina e la fine del mondo!!" al che gli ultimi raggi del sole si dileguarono, scesero le tenebre che ricoprirono i volti dei soldati,tutti avevano paura ma nessuno si tirò indietro. Eccoli sul fronte opposto Teutoni a non finire , esseri ripugnanti senza un briciolo di orgoglio o paura che si calpestano l'un l'altro al solo fine di infilzare per primi la testa di quell'eroe Romano.
    Lo scontro tra i due eserciti genera un frastuono tale da far tremare la terra, le bestie dalle oasi circostanti scappano imbizzarite, le nuvole si dilatano quasi a non voler osservare l'orrore della battaglia in corso, essa si protae per tutta la notte, lo scontrò terminò lasciando solo pochi uomini al fianco dell'eroe che oramai pieno di ferite si accasciò a terra sfinito lasciando cadere il suo mantello che gli scoprì la schiena, egli nonostante avesse tutto il corpo a brandelli e ricco di cicatrici delle passate battaglie aveva quell'unica parte ancora incolume,ciò perchè non fuggì mai da uno scontro ponendo le spalle al nemico, il suo volto era sempre rivolto verso il suo avversario.La battaglia si conclude,il sole sorge.

    Lavergogna server2
    Ultima modifica di Xxpredatorx : 14-06-2017 16:39:23

  6. #6

    Predefinito

    Le truppe erano assiepate attorno al Comandante.
    “Miei prodi altri valorosi guerrieri, imperiani, combattenti, alabarde e pretoriani, cavalieri ed eroi arriveranno. Da ogni settore della mappa, da ogni ally confederata. Decine di utenti vivranno epici momenti, fratelli di ally che hanno programmato trenini e fake senza chiudere occhio. Consentiranno a queste nostre schiere di donare loro la tanta agognata VITTORIA!!
    Al sorgere del sole oltrepasseremo le mura e daremo una lezione alla alleanza nostra rivale."
    Da ogni angolo della mappa giungono report di decine e decine di altri attacchi. Dopo questo lungo giorno la strada per la Vittoria per la Meraviglia è in discesa. Senza il contributo di ciascuno di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile. Senza di voi tutto ciò non esisterebbe…. solo una mappa verdolina disabitata puntinata di oasi abitate da Belve e neri villi. Siete pronti?!?! Andiamo a fare la Storia!!

    PAPAMIK
    ts2.travian.it

  7. #7
    Novizio
    Data di registrazione
    19-12-2016
    Ubicazione
    milano
    Messaggi
    16

    Predefinito

    Quote galadriel Visualizza il messaggio


    Cari giocatori! Vi invitiamo a partecipare alla nostra competizione “Storia di una battaglia epica”.
    Continuate la storia di seguito (in modo epico o divertente è una vostra scelta) oppure raccontateci la vostra battaglia epica (o divertente) che avete avuto in Travian: Legends. Potete anche aggiungere screen di report di battaglie nella storia, se vi piace, ma è opzionale.

    La storia più interessante sarà premiata con 100 gold. I giocatori con le storie seconde e terze classificate avranno 50 gold ciascuno.

    La storia non potrà essere inferiore a 4 frasi complete.

    La competizione termina il 19 giugno alle ore 16 e in seguito saranno annunciati i vincitori.

    Storia:
    Iniziò così….
    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire….


    Buona fortuna e non dimenticate di indicare anche nick e server di gioco!
    ( aliens server it 6 ) forza miei prodi guerrieri tutti gli arieti qua davanti a me a tirar giu' codesta palizzata nascosta ...dai abbiamo il sole contro, ma noi valorosi guerrieri c'e' la faremo a conquistare anche questo villo. ALL'ATTACCO......

  8. #8
    Novizio
    Data di registrazione
    14-06-2017
    Messaggi
    2

    Predefinito

    Quote galadriel Visualizza il messaggio
    Storia:
    Iniziò così….
    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire….
    ..."Finalmente! La città d'Avorio".
    "Veramente Claudius qui c'è scritto benvenuti a Carrara, città del Marmo!" gli fece eco Decio, uno dei suoi luogotenenti. Claudius l'eroe, senza scomporsi, chiamò a gran voce Flavinus, il cartografo dell'esercito e Flavinus, avanzando con gli occhi puntati su una mappa enorme che continuava a rigirarsi tra le mani, cominciò a dire "Nun ce se capisce niente Claudié! Qua diceva de prende il Raccordo fino all'autostrada e poi de uscì sull'A1 direzione Napoli...mo se dovemo esse sbajati quanno avemo preso l'uscita...te l'avevo detto de nun fa guidà Decio! Lo sai che de pomeriggio dopo pranzo nun n'azzecca una!". Sentitosi chiamato in causa Decio rispose paonazzo "A Flavinus ma che te sei m'briacato!? M'avevi detto te de prende l'A12 pe Civitavecchia e tirà dritto e mo te ne esci co n'antra strada?". "A Decio ma chi t'ha detto niente!" Ribadì Flavinus...Claudius il nostro eroe, percependo una leggera inquietudine tra le sue truppe decise di intervenire per sedare gli animi e disse "State boni tutti, stamo a fà solo macello! A Flavinus nun potemo torna' indietro da qualche parte? Famme vede un po' sta mappa!" E con fare deciso tolse di mano la mappa al suo cartografo e si mise a consultarla "mmm...vedemo...se scennemo pe la Cassia?" "Ma che sei matto?" Lo ammonì il suo saggio luogotenente Decio "A quest'ora sarà tappata come na bara! Senza contà che ce stanno gli equi-velox (tipici strumenti per multare i cavalli in corsa)"..." Allora chiedemo a qualcuno perché io da qua non conosco manco na strada..." E così iniziò un epico consiglio di guerra che andò avanti fino a notte inoltrata.
    Nel frattempo, davanti alla Città d'Avorio, l'arci-rivale del nostro eroe Claudius, non vedendo arrivare il suo nemico si rivolse alle sue fidate truppe e disse "Uaglione andiamoc a magna' na' pizza che stasera nunnè cosa!".

    Shika-server 2

  9. #9
    Novizio
    Data di registrazione
    08-06-2017
    Messaggi
    2

    Predefinito "L'ultima notte"

    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire :

    "Soldati! Chi ha dei figli gli dia un ultimo fugace saluto ora e poi se li dimentichi! Non li rivredete mai più.. e non voglio che titubiate in battaglia!" disse l'eroe trattenendo le lacrime che volevano sgorgare come torrenti dalle sue palpebre, guardando fisso negli occhi il suo unico figlio, lì di fronte a lui, pronto ad accompagnarlo negli Inferi.
    "Siamo un manipolo di imperiani! Poco più di 400 contro 20000 teutoni" continuò.
    "Siamo un diversivo, i nostri compagni attaccheranno dal lato Est e vinceremo la guerra! PER ROMA!" seguirono urla di incitamento.
    " Ma noi non brinderemo con loro. Questa è la nostra ultima notte, non vedremo mai più sorgere il sole.
    Saremo ricordati per sempre , le nostre gesta saranno raccontate per generazioni! Gli Dei sono con noi!
    Combattiamo per le nostre famiglie! Combattiamo per il nostro imperatore! COMBATTIAMO PER ROMA!!" urlò.
    E furono travolti da un esercito di 20000 teutoni.


    Quella notte brindarono negli Inferi , insieme a Plutone e Caronte, e insieme ad altre decine di migliaia di teutoni.
    Vinsero la guerra ma non si limitarono a fare l'agnello sacrificale. Erano imperiani, l'élite dell'élite, e volevano dare un senso alla loro morte : ogni imperiano si portò dietro decine di teutoni, continuavano a combattere con asce e lance conficcate nel petto, ma non crollavano, avanzavano menando fendenti.
    I loro occhi ardevano del fuoco inestinguibile degli Inferi , sapevano di essere morti ma avevano la forza di chi si attacca alla vita con tutto sè stesso.

    Quei 400 imperiani morirono tutti, portando con loro più di 8000 teutoni. Il villaggio venne raso al suolo e vennero ricordati come i più grandi eroi di Roma. Fino alla caduta dell'Impero.

    Talpone - ts5.travian.it
    Ultima modifica di Talpone : 15-06-2017 19:05:05

  10. #10
    Novizio
    Data di registrazione
    10-06-2017
    Messaggi
    2

    Predefinito

    Quote galadriel Visualizza il messaggio


    Cari giocatori! Vi invitiamo a partecipare alla nostra competizione “Storia di una battaglia epica”.
    Continuate la storia di seguito (in modo epico o divertente è una vostra scelta) oppure raccontateci la vostra battaglia epica (o divertente) che avete avuto in Travian: Legends. Potete anche aggiungere screen di report di battaglie nella storia, se vi piace, ma è opzionale.

    La storia più interessante sarà premiata con 100 gold. I giocatori con le storie seconde e terze classificate avranno 50 gold ciascuno.

    La storia non potrà essere inferiore a 4 frasi complete.

    La competizione termina il 19 giugno alle ore 16 e in seguito saranno annunciati i vincitori.

    Storia:
    Iniziò così….
    Le truppe erano in piedi sul campo di battaglia aspettando il loro arci-rivale, che stava per arrivare. Era già tardi, ma nessuno pensava minimamente di dormire: oggi faremo la storia! Le mura di pietra bianca della città vicina, nascoste tra rocce enormi, erano difficili da vedere tra gli ultimi raggi di sole che le stava colpendo. Restava solo un momento fino all’inizio della battaglia e l’eroe, con il suo lungo stendardo rosso attaccato alla sua asta, si era già spostato in avanti sul suo cavallo marrone, per dire….


    Buona fortuna e non dimenticate di indicare anche nick e server di gioco!

    per dire: " Romani, fratelli miei...è ora di imbracciate più strette le armi e dare l'ultimo bacio al cielo.. Ricordate oggi è il giorno dei giorni, oggi verremo ripagati di tutte le fatiche fatte, oggi combatteremo per le nostre famiglie, per i nostri figli e per la nostra gloria! "

    Calò il silenzio.

    Il sole era appena tramontato e così il cielo si tinse di nero e un improvviso manto stellato dava spettacolo sopra di loro. La luna aveva già vinto la sua battaglia e regnava sovrana sopra ogni cosa. Un forte contrasto tra la bellezza e la poesia della notte e la brutalità della guerra.
    Si alzò il vento e gli alberi della foresta sembravano danzare lasciando cadere le loro foglie sul suolo. Da lontano si potevano scorgere gli elmetti scintillanti dei barbari che, accompagnati dal rumore incessante degli zoccoli dei cavalli, si avvicinavano velocemente alla città. In prima fila c'era il Capitano Rubens, determinato nella voce e nei movimenti, fomentava i suoi soldati incitandoli.
    La tensione era palpabile, mancava davvero poco al termine della costruzione della Meraviglia, quella notte tutto si sarebbe concluso.
    Ad aspettare Rubens c'era un vero e proprio muro umano, centinaia anzi migliaia di uomini pronti a dare la propria vita in cambio della gloria eterna. Sguainate le spade e messi gli scudi in posizione, i soldati romani attendevano che l'inevitabile avvenisse. La battaglia ebbe inizio.
    Il comandante NoC, teneva stretta nella mano sinistra la fede di sua moglie, le rivolse un ultimo pensiero e si diresse a gran velocità verso Rubens. Uno scontro atteso da molto tempo. NoC conosceva la brutalità e la ferocia di Rubens ma questo non lo demoralizzò. Entrambi combattevano sferrando un colpo dopo l'altro come se intorno a loro non ci fosse nessun'altro. Non fu di certo una guerra lampo.
    I rintocchi della campagna segnavano ora le cinque. Rubens era allo stremo delle forze,venne disarcionato e ferito, rotolò per terra per poi rialzarsi faticosamente; NoC scese da cavallo e visto il sangue che usciva copiosamente dalla gamba del suo avversario, si diresse verso di lui sferrando uno, due, tre colpi e così via. Rubens sembrava non fosse più in grado di reagire e perse l'equilibrio a causa del dolore per la ferita. NoC lo fini tagliandoli la gola.
    All'improvviso si senti il suono di una tromba che proveniva dal centro della città romana. La Meraviglia era giunta al suo ultimo livello. Ormai sconfitto l'esercito barbaro non poté che ritirarsi solo senza il suo capitano.
    Ad una ad una le case della città si illuminarono creando un gioco di colori meraviglioso che aveva come sfondo i primi raggi del sole. I suoi abitanti scesero in strada aspettando il rientro dei soldati. Fu una lunga notte e giunta l'alba finalmente i figli tornarono fra le braccia delle loro madri e le mogli poterono rivedere il volto dei propri mariti, la città intera esultava alla vista dell'oro scintillante della Meraviglia.

    by NoC, server 2

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Thread Information

Users Browsing this Thread

There are currently 1 users browsing this thread. (0 members and 1 guests)

Regole di scrittura

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •